Oggi siamo presenti ed anche in parte protagonisti alla manifestazione organizzata dall’Associazione LIBERA per la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
“Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è nata il 25 marzo 1995 con l’intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. Tra queste c’è anche il CNGEI.

Perché abbiamo deciso di aderire e perché è importante esserci?

Per quanto mi riguarda perchè è un modo per essere cittadini e per abitare il sociale, cioè per vivere il nostro territorio, la nostra città, il nostro paese. Lo scoutismo è un movimento educativo per i giovani che ha la scopo di formare il buon cittadino. Ma cosa sta a significare questa affermazione? Ai nostri ragazzi quale spiegazione possiamo dare? Quest’affermazione è vuota se non la riempiamo di azioni concrete del nostro vivere quotidiano. E qui ognuno di noi può sbizzarrirsi a dire la sua, ma, prendendo spunto dalla nostra presenza a questa manifestazione, vorrei dire che una delle caratteristiche fondamentali del “buon cittadino” è la scelta di essere d’esempio e di testimonianza dei valori in cui crede, andando talvolta, se necessario, controcorrente.

Il mondo migliore, nel senso del cambiamento verso il meglio, non si crea con grandi e fugaci mutamenti, ma con piccoli e perseveranti gesti che contagiano e si moltiplicano rendendo un piccolo movimento, una valanga inarrestabile.

L’esperienza scout forma a questo perché l’essere scout vuol dire cercare, scegliere, credere, condividere e trasmettere valori, sui quali ci siamo impegnati con la nostra Promessa e per i quali è necessario, talvolta, intraprendere strade mai percorse, ma soprattutto operare delle scelte ed avere il coraggio di testimoniarle.

Ai nostri ragazzi noi trasmettiamo questo e non lo possiamo fare solo con le attività tradizionali, ma è necessario farlo come singole persone con azioni concrete con il nostro esempio di vita e di impegno personale, ed anche come Associazione nella quale ci riconosciamo ed apparteniamo, esprimendo il nostro impegno di testimonianza attiva dei valori che ci caratterizzano e ci identificano. Ecco perché oggi noi abbiamo scelto di esserci.

Mi piace pensare che questa occasione non sarà l’ultima, e che in futuro, sempre più spesso usciremo dalle “nostre tane” e abiteremo il sociale indicando ai giovani, con il nostro esempio, una strada che li proietti verso il futuro.

Marco
PSez