Per motivi personali, il precedente commissario Tommaso Bonavigo,che ringraziamo per il lavoro svolto in questo periodo,   ha preferito rimettere il suo  mandato.

Nella Assemblea Straordinaria del 7 febbario , la Sezione di Trieste ha eletto  Pierluigi Totaro come nuovo commissario. Ecco una breve intervista con cui potrete conoscerlo meglio.

Pierluigi Totaro

Ciao Pierluigi detto Pigi, neo-eletto commissario del CNGEI a Trieste… ci racconti in breve il tuo percorso scout?

La mia avventura scoutistica è cominciata nel 1993, come esploratore nel reparto del Secondo Gruppo AGESCI di Bassano del Grappa. In quel gruppo, cui sono ancora molto legato da amicizie e affetti, dopo aver completato il mio percorso educativo, ho prestato servizio nelle unità per 7 anni, come vice capo branco, capo branco e vice capo reparto. Studiavo a Trieste, ma tornavo a casa nei weekend per partecipare con entusiasmo alle riunioni con i ragazzi. Nel frattempo, però, una ragazza triestina, Fabia, che poi è diventata mia moglie, mi ha avvicinato alla realtà del CNGEI, mi ha introdotto nell’ambiente e mi ha fatto conoscere le caratteristiche di questa associazione.
E dunque, c’è stata una vera e propria “svolta”…

Ho conosciuto e stretto amicizia con molti capi, con cui non sono certo mancati i momenti di confronto: quante discussioni sulle differenze e sulle similitudini tra le due associazioni “sorelle” della FIS! L’«accerchiamento» è durato tanti anni, fino alla mia decisione, a sorpresa, di chiudere un capitolo e di aprirne uno nuovo. L’anno del salto fu il 2009. La vera motivazione? Provare a rimettermi in gioco e sperimentare il mio servizio in una nuova associazione scout, di cui sentivo di condividere principi e valori. Non un gesto di rottura con il passato, tuttavia, ma la volontà di avviare una nuova fase di quello che rimane un unico cammino scout personale.

Qual è la cosa che ti piace di più e quella con cui hai più difficoltà a rapportarti nel Cngei?
Le due risposte coincidono: l’approccio laico del percorso spirituale non è solo ciò che macroscopicamente rende così differenti AGESCI e CNGEI, ma è, secondo me, lo strumento educativo più qualificante e potente nelle mani degli educatori del CNGEI, ciò che dà senso e pienezza alla crescita e alla formazione umana dei ragazzi nel loro cammino scout. Ma è anche lo strumento più ostico e difficile da impiegare, e che per questo spesso risulta sottoutilizzato dai capi, correndo il rischio che in molte attività manchi qualcosa, quell’impronta speciale che lasci veramente il segno nelle menti e nei cuori.
Nell’AGESCI, come nelle altre associazioni scout in cui è presente una specifica proposta di fede religiosa, è relativamente più semplice impostare un percorso spirituale profondo e significativo, poiché sono a disposizione dei punti di riferimento chiari e il sentiero  è già univocamente tracciato. Nel CNGEI la sfida è più avvincente: ci sono molte più strade e opportunità, ma il lavoro per gli educatori nell’impostare il percorso di crescita del singolo è decisamente più impegnativo.
Come possiamo supportarti, e come ci aiuterai tu a realizzare il Progetto di Sezione?
Realizzare il Progetto di Sezione richiederà la collaborazione di tutti: è fondamentale che ciacuno si senta, secondo le proprie possibilità, importante per la crescita della Sezione. Bisogna essere concretamente attivi, assumendosi delle responsabilità, piccole o grandi che siano, e ritagliarsi un proprio ruolo. Non credo che ci sia più spazio per gli spettatori passivi. La consapevolezza di remare tutti nella stessa direzione e di sapere dove vogliamo arrivare è una spinta in più che ci puo’ portare lontano: questa voglio darvi come commissario.
Lo spirito di servizio con cui ti sei messo in gioco ti fa onore. Hai un obiettivo personale rispetto a questo tuo mandato?

Il mio sogno è quello di vedere presto le tante associazioni scout di Trieste lavorare insieme, con il comune obiettivo di far crescere la proposta scout della città non solo in quantità, ma anche in qualità, abbattendo i muri di diffidenza e le incomprensioni reciproche.  Negli ultimi anni sono già stati fatti dei passi in questa direzione, ma penso che ci sia ancora tanta strada da fare. In rappresentanza della Sezione, sto già lavorando per l’organizzazione di un grande evento rivolto a tutti i capi e gli adulti delle associazioni triestine, che si svolgerà nel prossimo settembre.Sono convinto che la crescita e lo sviluppo della nostra Sezione debba passare anche per un rinnovato rapporto con tutte le altre realtà scoutistiche con le quali condividiamo obiettivi (l’educazione dei giovani per la  formazione del buon cittadino), territorio, problematiche, potenzialità e campo d’azione.
Marito, papà, prof, e adesso anche commissario… quanti ruoli ricopri in una sola giornata! Come fai a fare tutto?

Aggiungi anche un po’ di ricerca universitaria e l’attività di divulgazione scientifica, ed il quadro è completo! E pensare che, da maschio medio, non mi sento portato per il multitasking! Lo vuoi sapere il segreto? Avere due splendidi bimbi è un grande impegno, ma l’energia e la vitalità che ricevi in cambio sono come una magia, e ti rendi conto che puoi veramente superare qualsiasi difficoltà. Ora con questo nuovo ruolo di Commissario l’impegno sarà senz’altro maggiore, ma garantisco che farò del mio meglio nel coprire questo ruolo.

Formula un tuo augurio per il futuro della Sezione a Trieste del CNGEI.

Per una volta, invece, vorrei augurare qualcosa per il presente: troppo spesso, infatti, nell’ansia di sistemare le cose per il futuro, rischiamo di rovinarci il nostro oggi. E allora: viviamo il nostro servizio per divertire, divertirci e crescere insieme! A partire da questo sabato!