Sabato 10 Maggio è stata inaugurata una targa commemorativa posta presso quella che fu la prima sede della Sezione in via del Pesce 4. Ma come è nata l’idea?

Un anno fa, parlando con Claudia Viezzoli, la responsabile del Centro Studi Scout e con Lucio Vilevich, siamo venuti a conoscenza del progetto che da tempo alcuni vecchi scout del GEI, stavano portando avanti. Il loro desiderio era la posa di una targa che ricordasse la prima sede di Sezione dopo la rinascita avvenuta nel 1945 ad opera di alcune figure che hanno lasciato una traccia indelebile per noi scout GEI triestini: Gualtiero Jesurum, Laura Aiuto Zumin e Antonio Viezzoli.

Come Sezione abbiamo sposato l’iniziativa e ci siamo resi disponibili a collaborare alla realizzazione di questa idea che oggi si concretizza. Lo abbiamo fatto perché se siamo qui, se il CNGEI a Trieste è ancora attivo, lo dobbiamo anche a loro. Vorrei riassumere in una frase la motivazione dell’essere qui oggi: ricordare il passato perché grazie a chi ci ha preceduto possiamo vivere il presente e costruire il futuro nel segno della continuità.

Ricordare il passato non vuol dire essere nostalgici, ma voler riconoscere la nostra storia e cioè gli eventi e le persone che ci hanno preceduto e, in qualche caso, accompagnato per un pezzo della nostra strada. Uomini e donne di ieri che dedicarono il loro tempo allo scautismo, facendo rinascere dopo la seconda Guerra Mondiale, la nostra Sezione, e inoltre ricordiamolo, la loro azione ed il loro impegno fu trainante per tutta l’Associazione Nazionale.

Per me, questo è un esempio di continuità dell’essere scout. È la testimonianza che questi ideali non hanno tempo e noi, giovani e adulti, in qualche modo ne siamo gli eredi. Oggi più di ieri, seguire questa strada, può essere difficile e può significare, usando una parafrasi di Baden Powell, guidare la nostra canoa contro corrente. Per questo diventa importante non solo l’essere preparati e il saper fare, ma soprattutto il saper essere

L’augurio è che questa targa sia un riferimento per il futuro e ci inviti, senza distinzione di Associazione, a perseguire i nostri ideali scout come testimoni di cittadinanza attiva.