Il Mongol Rally è una corsa di macchine non competitiva e senza fini di lucro, lo scopo della manifestazione è di percorrere la distanza tra Londra e Ulaanbaatar secondo un itinerario libero con una autovettura immatricolata prima del 2007 con cilindrata non superiore ai 1200CC con il solo fine di arrivare.

Il Mongol Rally è organizzato e gestito da un associazione inglese no profit denominata The Adventurist (www.theadventurist.com), che organizza questa avventura per raccogliere fondi a favore della popolazione locale. In dieci anni è riuscito a raccogliere la somma di £1.981.534,48.
Partecipando al Mongol Rally la squadra si impegna a devolvere in beneficenza un minimo di £1000(circa €1200) a due onlus (Frank Water e Mercy corps) oltre alla somma che si ricava dalla vendita della vettura ad un asta benefica una volta arrivati a destinazione.
Il team Nomadi Alabardati composto da ragazzi triestini, dotati da un grande spirito di avventura, si ritroverà presso il circuito automobilistico di Goodwood, nel Sud dell’Inghilterra e partiranno per la Mongolia, senza nessun percorso prestabilito e nessun tipo di assistenza.

Per portare al termine il “loro”  Mongol Rally 2013 hanno  scelto il percorso che segue LA VIA DELLA SETA.

Dopo aver lasciato Trieste  i paesi che attraverseranno sono:Inghilterra, Olanda, Germania, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia, Armenia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgyzstan, Tagikistan, Kazakhstan, Russia, Mongolia. Sempre ammesso che l’auto regga al viaggio.

Lo scopo del viaggio dei Nomadi Alabardati, oltre a quello di vivere un’avventura epica e  indimenticabile è quello di raccogliere fondi e promuovere le attività di alcune onlus che operano in Mongolia.

Ma noi scout di Trieste partiamo con loro? Magari ma non è possibile! Noi come Associazione Scout abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa (come anche l’Ass.Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin di Ts) partecipando alla raccolta di giocattoli,vestiti e materiali di cancelleria che verranno caricati su un furgone (a seguito dell’auto) e distribuiti poi lungo il percorso.

Il nostro logo associativo, affisso sul furgone, sarà il “nostro occhio virtuale” e non mancheranno (tramite la rete) costanti aggiornamenti sul viaggio in corso.