Cinquanta anni fa, due nostri scout triestini (Cargnelli/Schwagel) persero la vita scendendo l’Isonzo con le canoe. All’epoca fu eretto un cippo che non abbiamo mai dimenticato. Ieri gli “ex” rover della 3° compagnia dell’Impossibile (IM) hanno voluto ripulirlo per poi con una semplice cerimonia (presente anche il padre di Cargneli) ricordare i nostri scout. Sicuramente questo è un grande gesto dell’IM per continuità e l’attualità dello scoutismo: lealtà, coraggio, altruismo, forza e senso del dovere.

Noi abbiamo partecipato in maniera ufficiosa, e per dare un maggior senso all’evento vorremmo riportare la lettera che scrisse la madre di una delle due vittime. Un grande messaggio.

Cari Fratelli Scout, Sono solo una mamma, la mamma che tutti voi avete; quella che vi cura quando voi soffrite e che capisce a volo tutti i vostri più segreti pensieri. Io però il mio ragazzo non l’ho più: me l’ha rubato il destino più crudele di tutti i destini: il fiume, che Lui tanto amava, se lo è preso e se lo è tenuto stretto, avvinto a sè per 15 lunghissimi giorni, Io l’ho avuto vicino a me per soli 17 anni: troppo pochi per una mamma. Come voi, Lui non si faceva conoscere a noi così bene come invece lo faceva con i suoi amici, i fratelli Scout, che siete voi e che Lui amava. Solo ora, che non c’è più, so quanto valevano i suoi silenzi, più delle sue parole, i suoi sorrisi, che , che ora non vedo più. Ora so che tra voi non ci sono che lealtà, coraggio, altruismo, forza e senso del dovere. Restate sempre così, uniti in tutti questi ideali, che erano i Suoi, perchè altrimenti il Suo sacrificio sarebbe inutile . Ho ancora un figlio: Giuliano lo ha preso un giorno (l’unico e l’ultimo) e lo ha portato tra voi, perchè voleva che, come Lui, conoscesse la vita attraverso voi e le vostre esperienze. Ora che non c’è più, sarò io a portarlo da voi, perchè lo facciate simile a suo fratello che adorava. Noi gli avevamo insegnato ad essere retto e leale con tutti, sincero con se stesso e con gli altri. Tra voi questi insegnamenti li ha capiti ancor di più ed così è diventato proprio come noi Lo volevamo. Ora che ci ha lasciati lo conosciamo veramente ! Continuate così, puri di spirito e leali nei fatti, come Lui lo era: mi parrà di avere tanti figli e non traditelo mai. Fate che una mamma, che ha tanto pianto ed ancora tanto ha da piangere, vi senta vicini e uniti spiritualmente. Fate che il suo ricordo non venga meno e che sia d’incitamento ai pigri e di gioia ai coscienziosi. Solo così farete rivivere mio figlio, che io rivedrò sempre in ognuno di voi. Grazie, Fratelli di mio figlio, di avergli dato tante gioie. Il vostro Gioco continua: Lui è sempre con voi e non vi lascerà mai. “